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Antologia 2020: Mari Aperti

Il progetto di Senza Confine per il 2020 consiste nell’antologia di racconti fantasy “Mari Aperti” i cui proventi vanno interamente a sostenere le attività di Open Arms.

Mari Aperti: un’antologia fantastica

10 scritti, 11 autorici e autori, 10 illustratrici e illustratori, questo è quello che compone Mari Aperti la prima antologia targata Senza Confine.
Nove racconti fantastici ambientati tra le onde di mari reali o immaginari per raccontare il viaggio, l’avventura, la sofferenza, la speranza, la lotta. A chiudere questo volume anche un saggio sulla narrativa fantastica ambientata tra i flutti. Ogni scritto è accompagnato da un’illustrazione originale e inedita.

Una reliquia rubata nella leggendaria Atlantide, un vascello inviato ad intercettare dei mercanti di schiavi, due mercenarie in battaglie senza respiro tra spade e stregonerie, il legame tra la figlia di un pirata e uno splendido drago delle onde, due mondi che tornano a interconnettersi, una terra che può essere guarita solo da un sacrificio, tre furfanti male in arnese alle prese con una leggendaria isola d’argento, un personaggio che si ribella al suo autore e lo convince a riscrivere la sua storia, le avventure mozzafiato di un gruppo di pirati italici in un Mediterraneo famelico e oscuro e, per chiudere in saggezza, un viaggio nella narrativa fantastica di ambientazione marina.

Autori: Alessandro Chiometti, Marta Duò, Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni, Francesco Lanza, Mauro Longo, Maikel Maryn, Jill Parker, Monica Serra, Giorgio Smojver, Federica Soprani
Illustratori: Barbara Aversa, Claudio Calia, Daniela Giubellini, Andrea Piera Laguzzi, MalaSpina, Morgana Marinucci, Viviana Marinucci, Giulia Darcy Rosati, Pietro Rotelli, SoloMacello
Copertina e progetto grafico: MalaSpina
A cura di: Maikel Maryn e Andrea Marinucci Foa

Ecco cosa troverete in Mari Aperti:

  1. In un giorno e una notte di Mauro Longo – illustrato da Pietro Rotelli
  2. Gli orfani di Assalung di Federica Soprani – illustrato da Daniela Giubellini
  3. Sette volte Wodenn di Francesco Lanza – illustrato da Barbara Aversa
  4. Lóng Nǚ, la ragazza-drago di Monica Serra – illustrato da Viviana Marinucci
  5. Pensieri di confine di Jill Parker – illustrato da Giulia Darcy Rosati
  6. L’ultimo grido degli déi di Marta Duò – illustrato da Andrea Piera Laguzzi
  7. Il rifugio del signore del mare di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni – illustrato da Morgana Marinucci
  8. Aylan a chi?/Quarantesettesimo Parallelo di Alessandro Chiometti – illustrato da Claudio Calia
  9. Mare inferum di Maikel Maryn – illustrato da SoloMacello
  10. Mari di fantasia – saggio di Giorgio Smojver – illustrato da Morgana Marinucci

E una bellissima copertina ad opera dell’illustratrice e autrice fantasy italiana Mala Spina.

Disponibile ora!

Tramite Produzioni dal Basso con una donazione di € 3,99 o superiore.
Su Amazon per Kindle a € 3,99 e in cartaceo a € 14,99.

 

Chi è Open Arms?

Open Arms è un’Organizzazione Non Governativa spagnola operante nel Mar Egeo e nel Mediterraneo Centrale che si occupa di proteggere e salvare i migranti che tentano di raggiungere l’Europa via mare.

Si tratta di una ONG senza scopo di lucro e associata al Dipartimento di Informazione Pubblica delle Nazioni Unite, membro della International Maritime Rescue Federation e “supporting entity” di Human Rights at Sea.

Le attività di Open Arms sono finanziate al 90% da contributi privati e più del 95% dei fondi raccolti viene spesa per missioni di salvataggio in mare.

 Tutte le informazioni sulla ONG sono disponibili sul sito https://www.openarms.es/it.

Perchè supportare questo tipo di ONG?

Le Organizzazioni Non Governative come che operano nel bacino del Medtierraneo come Open Arms, Sea Watch, Medici Senza Frontiere o Mediterranea, salvano vite umane.

Questa potrebbe essere una motivazione bastante, ma non fermiamoci qui.

Negli ultimi anni proprio questo tipo di ONG sono state il bersaglio di una feroce campagna denigratoria condotta da alcune realtà a scopo propagandistico. Campagna culminata anche nella promulgazione di leggi restrittive e punitive puntualmente disattese dal diritto internazionale.

L’attività di queste ONG va a sopperire una tragica mancanza da parte degli Stati. Fermarla non significa solo tenere delle persone sull’altra sponda del mare, significa lasciare colpevolmente che uomini, donne e bambini muoiano in modo atroce tra le onde. Uomini e donne pronti a salire su imbarcazioni inadeguate e ad affrontare una rischiosa traversata, madri e padri abbastanza disperati da mettere a rischio la propria vita e quella dei propri figli pur di raggiungere il sogno di una vita migliore.

Il fenomeno delle migrazioni, come quello della tratta degli esseri umani, è articolato e complesso, deve essere affrontato a livello globale e richiede tempi lunghi per essere governato. Nel frattempo non è tollerabile restare a guardare mentre migliaia di esseri umani perdono la vita, né è accettabile impedire loro di cercare salvezza dalle guerre, fuga dalla povertà e dalla fame, un rifugio sicuro, una prospettiva per il domani.

Supportare le ONG che si occupano di salvataggi in mare è un atto di solidarietà. Essere solidali non è un atto di “bontà”, è il modo che abbiamo per cercare di costruire un mondo più coeso e un futuro più sicuro tanto per gli altri quanto per noi stessi.
Per questo abbiamo scelto di supportare Open Arms.