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Jill Parker

Bentrovati, compagni di Viaggio. Mi presento subito: sono Jill Parker, una viandante. Ho iniziato il mio percorso come scrittrice fianco a fianco con Morgan Darcy, mia prima complice nelle discussioni sulla Fantasy – sulle Opere del Maestro Tolkien per essere più precisi – nello stesso periodo in cui ho preso tra le braccia la mia arpa per la prima volta. La mia vita artistica è sempre stata a doppio binario: musica e scrittura sono sempre andate di pari passo. Ho frequentato corsi di scrittura creativa (scuola Omero), di editoria (Perrone Editore), di musica ovviamente (varie scuole e tanti Maestri, spaziando tra arpa, ritmica e canto), cercando di creare la mia dimensione all’interno di questi mondi artistici. Oltre a scrivere con la mia sorella di penna Morgan, con cui ho avuto l’onore di pubblicare Elementals (diario di Viaggio) e Nox Sine Luna (una grande storia fantasy!) sono arpista e corista dei Viandanti del Sole, un progetto musicale che tocca ogni luogo (immaginario o reale) per noi importante. Buon Cammino dunque, e se vi capita di fermarvi ad ascoltare le nostre storie…buon ascolto.



Bibliografia

 

Elementals
D&P Prods
Herald Editore, 2016

 

Nox sine Luna
D&P Prods
2018

 


Intervista a Jill Parker

 

1. Cosa ti ha spinto a scrivere?

Credo di aver sempre voluto scrivere. Che sia colpa (o merito) dell’ambiente in cui sono cresciuta dove i libri (e i gatti!) erano padroni indiscussi di ogni spazio disponibile o semplicemente della spinta a creare un “universo” tutto mio ancora non lo so.

 

2. Pensi che quello che scrivi possa avere un impatto sul mondo che ti circonda?

Sicuramente lo spero. Nei miei scritti (ma soprattutto in quelli condivisi con Morgan), c’è una grande attenzioni a temi per me/noi estremamente delicati e sensibili. La speranza è sempre quella di lasciare qualcosa a chi legge (o ascolta…)

 

3. Cos’è per te il Confine? Credi sia importante varcarlo?

Per un Viandante non ci sono confini: chi cammina non sempre si rende conto di averne attraversato uno. Quelli umani sono convenzioni, linee su un pezzo di carta…credo che il vero confine sia quello tracciato tra la realtà e la nostra fantasia: varcarlo non è solo importante, è fondamentale! Chissà che cosa troveremo ad attenderci dall’altra parte…